abitare naturale,  materiali naturali

I colori a calce

Per tinteggiare una parete, il modo naturale per eccellenza è la tinteggiatura a calce. Quella tradizionale delle case dei nostri nonni, e quella ancora oggi richiesta per le opere di restauro.

Perché non tornare ad usarla nelle nostre case? Quanti sono i colori della calce? Come incide il colore all’interno di un ambiente e quindi nel progetto?

Caratteristiche della calce

Partiamo dalla descrizione della tinteggiatura a calce e delle sue caratteristiche. La calce è bianca, in realtà tra il bianco e il giallo paglierino e vedremo dopo perché. E grazie ai cristalli di cui è formata è particolarmente riflettente, si dice birifrangente.

Per questo motivo i colori a calce sono più vividi, più riflettenti perché si può dire più in generale che una superficie decorata a calce, ha effetti di birifrangenza, essendo composta da cristalli.

Campioni di colori a calce, foto di La Banca della calce

Come si fa a preparare una tinta a calce?

Si parte dal grassello di calce, che a seconda della sua origine, può essere bianchissimo, come ad esempio quello pugliese di Fasano, oppure giallo paglierino, come quello di Piasco. Ovviamente questo inciderà sul colore finale.

La tinteggiatura a calce può essere colorata aggiungendo all’impasto del grassello di calce terre naturali o ossidi, che vengono aggiunti durante la preparazione della tinteggiatura stessa.

Le tinte con le terre sono molto stabili, e prendono nel tempo una patina, detta nobiliare, che valorizza nel tempo la tinteggiatura. Questo grazie al processo di ossidazione, che continua dopo essere stata stesa sul muro.

Esempi di grassello di calce

Il colore nel progetto

Il colore incide molto all’interno di un progetto. Lo spazio e la percezione che si hanno di un ambiente sono modificati dal colore. Quando si parla dei colori è sempre affascinante. È affascinante vedere come incidano sulla persona e come modifichino le percezioni che si hanno di uno spazio.

Un aspetto magico dei colori, è che questi quando sono accostati l’uno all’altro s’influenzano reciprocamente. Mentre separando il colore con aree bianche o nere, cessa il risultato di irradiazione fra i colori e di influenza reciproca.

Questo può essere molto utile saperlo all’interno di un progetto, dove si può giocare e sperimentare con pareti colorate, anche accostate tra loro, per esaltare o mettere in risalto un passaggio o un dettaglio.

Ci sono colori caldi e colori freddi, entrambi hanno un particolare “impatto” sul nostro corpo. Ad esempio è stato provato che i colori agiscono sul nostro sistema circolatorio. I colori freddi, come un verde-blu, rallentano la circolazione facendo avvertire più freddo, mentre i colori caldi, come un rosso-arancio, attivano la circolazione facendo avvertire più caldo.

Campionatura colori a calce, La Banca della calce

Le tre variabili del colore

Quando si parla di colore occorre identificare 3 variabili:

TONALITÀ: uno dei 12 colori del cerchio cromatico

LUMINOSITÀ: se il colore è chiaro o scuro, dove si colloca nella scala dei grigi

SATURAZIONE: pienezza o intensità del colore

I colori complementari

Sappiamo da quando siamo piccoli che esistono i cosiddetti colori primari e colori secondari, e poi i colori complementari.

I colori complementari sono un po’ magici!

“Per quanto contrari si richiamano reciprocamente: giustapposti raggiungono il loro massimo grado di luminosità, mescolati si annullano- come il fuoco e l’acqua- nel grigio.”

“Se scomponiamo le coppie di complementari , constatiamo che in esse sono sempre contenuti i tre colori fondamentali”

Un po’ di teoria del colore può essere utile quando si sceglie il colore di una camera e di una stanza della casa.

Il cerchio cromatico di Itten

La tinteggiatura a calce e i suoi colori

Una caratteristica che mi piace molto della tinteggiatura a calce è l’essere legata al mondo artigianale, si può preparare direttamente in cantiere a partire dal grassello di calce, acqua, zucchero e altri ingredienti naturali seguendo una ricetta ben precisa.

E questo fa sì che una parte del lavoro rimanga empirica. Si possono fare delle prove colore, ma il tutto avviene in cantiere.

Questo può avere degli svantaggi (per chi va di fretta!): tempi di attesa più lunga o impossibilità di scegliere un colore a partire dalla classica mazzetta RAL.

Ma degli incredibili vantaggi: una casa più sana, dove non c’è il rischio che si respirino componenti tossici per l’uomo come purtroppo accade con le tinteggiature in commercio, anche quelle all’acqua, in cui vi sono formaldeide e altri componenti volatili.

Non avendo una palette preconfezionata, si possono fare delle prove colore direttamente in cantiere e direttamente sulla parete scelta. Questo permette di fare una scelta più accurata, infatti di solito si sceglie la latta della tinteggiatura tra gli scaffali e sotto una luce artificiale. Così invece si può verificare direttamente il colore desiderato, che dipenderà in base anche alla luce naturale presente in quella stanza.

Preparando in cantiere la tinteggiatura, si può aggiungere man mano la terra al grassello di calce, e poi stenderla. Una volta che si raggiunge l’effetto desiderato, si può preparare la tinteggiatura necessaria per tutta la parete.

Che ne dite? Vi piace questo processo nella scelta del colore? Non vedo l’ora di fare le prossime prove colore a calce in cantiere!

Prove colore, foto di La Banca della calce

Bibliografia e riferimenti:

Piccolo compendio sull’uso della calce naturale per intonaci e pitture, a cura di Daniela Re sulla base degli appunti del maestro Danilo Dianti, Rete solare per l’Autocostruzione.

Arte del colore, Johannes Itten, Il Saggiatore

L’arte del colore, guida pratica all’uso dei colori, Betty Edwards, Longanesi

Tutti i colore della calce nel tinteggio e nella decorazione, Corso a cura di Enrica Moratelli, consulente per il colore, presso La Banca della Calce, Bologna.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *